Autofatture elettroniche TD16-TD23 con Abaco Enterprise
Come configurare Abaco Enterprise per generare in automatico le autofatture elettroniche durante la registrazione delle fatture di acquisto in inversione contabile (reverse charge), e come inviarle al Sistema di Interscambio.
Con l'abolizione dell'esterometro, dal 2022 le operazioni con controparti estere si trasmettono al Sistema di Interscambio con le integrazioni e autofatture elettroniche; con lo stesso tracciato si gestiscono anche le integrazioni delle fatture italiane in reverse charge con natura N6.x.
A tale scopo Abaco gestisce le seguenti tipologie di documento elettronico:
- TD16 integrazione fattura reverse charge interno
- TD17 integrazione / autofattura per acquisto servizi dall'estero
- TD18 integrazione per acquisto di beni intracomunitari
- TD19 integrazione / autofattura per acquisto di beni ex art. 17 c. 2 DPR 633/72
- TD20 autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture (ex art. 6 c. 8 e 9 bis D.Lgs. 471/97 o art. 46 c. 5 D.L. 331/93)
- TD22 estrazione beni da Deposito IVA
- TD23 estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell'IVA
Abaco è in grado di generare in automatico le autofatture elettroniche durante la registrazione delle fatture di acquisto, insieme alle relative registrazioni compensative. Per farlo è necessario eseguire alcune operazioni preliminari, prima di registrare le fatture di acquisto con inversione contabile.
Operazioni preliminari
Creare o selezionare l'esercizio
Accedere al programma Cambio esercizio e selezionare l'anno di lavoro con il relativo esercizio IVA (nell'esempio il 2022). Se non è presente, premere su Crea nuovo esercizio.
Registri IVA vendite per le autofatture elettroniche
Accedere al programma Registri Contabili e selezionare il registro IVA vendite utilizzato per le autofatture compensative. Se è presente una sigla numerica, sostituirla con una alfanumerica, per esempio "AU", infine attivare l'opzione Sezionale per AUTO-fatture elettroniche.
In caso di più registri di tipo autofatture, la sigla dovrà essere differente per ogni registro: ad esempio AU1, AU2 e così via.
Registro IVA vendite con sigla AU e opzione "Sezionale per AUTO-fatture elettroniche".
Causali contabili compensative
È necessario a questo punto creare o modificare le causali contabili usate per gestire le registrazioni compensative. Si consiglia di creare una causale compensativa per ogni tipo di autofattura: per farlo si può duplicare l'attuale causale compensativa con una che abbia come codice il tipo documento dell'autofattura.
Esempio. Le causali UE (ACQUISTO UE NO MERCI) e UEM (ACQUISTO UE MERCI DEST. RIVEND) usate per gli acquisti di merci o servizi intracomunitari hanno in genere come causale compensativa COMP (CESSIONE COMPENSATIVA). Dato che le autofatture compensative per acquisti di servizi e di merci sono differenti (TD17 e TD18), si duplica la causale COMP generando le causali con codice TD17 e TD18.
La causale compensativa COMP, usata oggi sia dalla causale UE sia dalla causale UEM.
Duplicazione della causale COMP con il codice TD17:
Pulsante "Duplica Causale".
Duplica della causale COMP nella nuova causale TD17.
Modificare la causale appena creata TD17 indicando quale registro vendite di tipo autofattura deve utilizzare e, molto importante, impostare il campo Tipo documento fattura elettronica con il codice TD17. La stessa indicazione va data anche se la compensativa è di tipo nota di credito.
Causale TD17: registro vendite delle autofatture e tipo documento TD17.
Procedere ora ad agganciare la causale TD17 alla causale di acquisto UE.
Causale UE con la nuova causale agganciata TD17.
Codici IVA usati nelle causali compensative
Prima di registrare una fattura con autofattura compensativa è necessario modificare i codici IVA utilizzati per le registrazioni con inversione contabile (ad esempio 22INTR con aliquota 22%), togliendo la natura che in precedenza era stata impostata per gestire l'esterometro: il campo Natura deve essere vuoto.
Codice IVA 22INTR con il campo Natura vuoto.
Registrare una fattura con autofattura compensativa
Vediamo ora l'esempio della registrazione di servizi intracomunitari acquistati da Google Irlanda.
Si procede come sempre con la registrazione in prima nota IVA della fattura di acquisto, utilizzando la causale UE. Ai fini della generazione e dell'invio dell'autofattura elettronica è importante fare attenzione alla data di registrazione, che normalmente dovrebbe coincidere con la data di ricezione della fattura.
Registrazione della fattura di acquisto con causale UE.
Scheda "Opzioni registrazione e altro": Intra U.E. e causale agganciata TD17.
Al salvataggio della registrazione di acquisto viene generata la registrazione compensativa.
Registrazione compensativa: al numero del documento viene aggiunta la sigla AU del registro.
Al salvataggio della registrazione compensativa viene generata una fattura elettronica di tipo TD17, con data documento uguale alla data di registrazione della fattura di acquisto (nell'esempio il 31/01/2022) e numero documento 1AU. L'aggiunta della sigla AU alla numerazione evita lo scarto se esiste già una fattura di vendita numero 1 nell'anno IVA in corso.
L'autofattura TD17 tra i documenti da inviare.
Attenzione! La fattura di acquisto e la sua compensativa possono essere modificate soltanto se la fattura elettronica generata non è ancora stata inviata o è stata scartata dall'Agenzia delle Entrate.
Dopo l'invio l'autofattura si comporta come una fattura di vendita: compare tra le fatture inviate e se ne devono scaricare le ricevute.
Fatture in reverse charge ricevute da fornitori italiani
Se la fattura di acquisto con inversione contabile arriva come fattura elettronica, perché emessa da un soggetto italiano, la registrazione automatica, con causali contabili create con lo stesso criterio della registrazione manuale, genera l'autofattura elettronica, che andrà inviata dopo la registrazione. La procedura avvisa sempre quando viene generata un'autofattura elettronica da inviare.
La Gestione Fatture XML evidenzia con un colore diverso le fatture elettroniche che richiedono la generazione di un'autofattura e impedisce di registrarle insieme a fatture di natura differente.
Consigli per generare correttamente le autofatture
- Nelle autofatture di tipo TD17, TD18 e TD19 l'anagrafica del fornitore estero deve essere compilata in ogni sua parte: partita IVA comunitaria, indirizzo (compreso il campo Comune) e stato estero.
- Nelle autofatture di tipo TD16 bisogna fare particolare attenzione alla data di emissione, che corrisponde alla data di registrazione: come indicato nella guida dell'Agenzia delle Entrate alla compilazione delle fatture elettroniche, nell'integrazione va riportata la data di ricezione della fattura in inversione contabile, o comunque una data che cada nel mese di ricezione. Abaco può avvisare via email quando una di queste fatture è presente nel cassetto fiscale anche se non è ancora stata scaricata, così da registrarla quanto prima.
L'avviso via email si attiva dal programma di invio delle fatture elettroniche, dal menu Utilità → Alert email.