CU di un professionista forfettario che espone in fattura altre somme esenti
Come compilare con Mondo Abaco CU la certificazione di un lavoratore autonomo in regime forfettario che, oltre al compenso, indica in fattura altre somme non soggette a ritenuta (ad esempio la rivalsa dell'imposta di bollo): il programma divide gli importi su due moduli.
Prima di iniziare: la CU è ancora dovuta?
Dall'anno d'imposta 2024 il comma 6-septies dell'art. 4 del DPR 322/1998, introdotto dal D.Lgs. 1/2024, ha eliminato l'obbligo di rilasciare e trasmettere la Certificazione Unica per i compensi corrisposti ai contribuenti in regime forfettario e in regime di vantaggio. Per i compensi pagati dal 2024 in poi, quindi, di norma la CU per un professionista forfettario non va più compilata.
Restano alcuni casi particolari, per i quali le istruzioni della CU prevedono codici specifici: ad esempio i compensi ai medici di medicina generale e ai pediatri forfettari, alcune indennità non assoggettate a ritenuta e i compensi che non transitano per la fattura elettronica. Per questi casi fanno fede le istruzioni della Certificazione Unica dell'anno in corso: vedi il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate che approva la CU 2026 con le relative istruzioni.
L'esempio che segue e le schermate si riferiscono alla CU 2022 (compensi 2021). Utilizzalo per correggere o integrare le certificazioni degli anni in cui la CU dei forfettari era ancora obbligatoria; i codici del punto 6 possono cambiare da un anno all'altro, quindi controlla sempre le istruzioni dell'anno a cui si riferisce la certificazione.
L'esempio
Si riceve un documento con ammontare lordo corrisposto di 1.502,00 euro, così composto:
- 1.500,00 euro di compenso non soggetto a ritenuta, perché il professionista è in regime forfettario;
- 2,00 euro di rivalsa dell'imposta di bollo.
Le due somme vanno indicate con codici diversi nel punto 6, perciò la CU deve essere composta di due moduli.
Compilare la certificazione
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Nella scheda Lavoro Autonomo Provvigioni e Redditi Diversi inserire il primo modulo con la causale A (prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell'esercizio di arte o professione abituale) e questi importi:
- punto 4 Ammontare lordo corrisposto: 1.502,00;
- punto 6 Codice: 24 (compensi non assoggettati a ritenuta d'acconto corrisposti ai soggetti in regime forfettario) oppure 21, secondo il caso;
- punto 7 Altre somme non soggette a ritenuta: 1.500,00;
- punto 8 Imponibile: forzare il valore inserendo 0.
Partire sempre dal codice 24 o dal codice 21 del punto 6: il secondo modulo viene generato dal programma.
Primo modulo: codice 24, 1.500,00 al punto 7 e imponibile forzato a 0.
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Al salvataggio il programma verifica gli importi e segnala che l'ammontare lordo del punto 4 è superiore alla somma dei punti 5 e 7, chiedendo se si vuole generare un nuovo modulo con la differenza. Rispondere Sì.
Il controllo al salvataggio propone di generare il secondo modulo.
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Il programma genera in automatico un secondo modulo in cui sono compilati soltanto il punto 6, con il codice 22 (erogazione di redditi esenti ovvero di somme che non costituiscono reddito), e il punto 7, con la differenza calcolata di 2,00 euro.
Richiamando in modifica la CU e scegliendo il modulo 2, il modulo si presenta così:
Secondo modulo generato in automatico: codice 22 e 2,00 euro al punto 7.
Le versioni precedenti della CU
La procedura in Mondo Abaco CU è la stessa anche per gli anni precedenti; cambiano soltanto i codici del punto 6 previsti dal modello di quell'anno. Nella CU 2021 il primo modulo usava il codice 12 e nella CU 2020 il codice 7, mentre il modulo generato in automatico usava in entrambi i casi il codice 8.
L'esempio relativo alla CU 2022 è disponibile anche in PDF. Per dubbi sulla compilazione delle certificazioni dell'anno in corso puoi contattare l'assistenza.
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